A Venezia è tempo di frittelle

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Inutile girarci attorno: le frittelle sono buone, buonissime. La tradizione vuole che la preparazione delle frittelle avvenga in particolar modo durante il carnevale, ma saremmo ben felici di poter mangiare questo dolce delizioso tutto l’anno.

Lo noterete subito se visitate Venezia nei mesi di gennaio e febbraio: le vetrine di tutte le pasticcerie dell’isola si riempiranno di invitanti “montagne” di frittelle accatastate ordinatamente per valorizzarne la golosità. Piccole e grandi piramidi di frittelle di tutti i tipi vi ipnotizzeranno ogni volta in cui vorrete fare colazione o, semplicemente, una dolce pausa.

Per quanto a Venezia le frittelle siano intoccabili, considerate un patrimonio inestimabile per la città, di certo l’isola non può vantare l’esclusiva sulla produzione e sull’originalità delle ricette. Sono molte infatti le regioni italiane che rivendicano la paternità di questo prelibato dolce. Ogni frittella, a seconda della provenienza, ha le sue caratteristiche, i suoi ingredienti speciali, i suoi ripieni cremosi e le sue varianti lessicali.

Allo stesso tempo però, l’amore dei veneziani per le frittelle – o fritòle, in dialetto – è di lunga data. Già la Repubblica Serenissima sancì il successo di queste leccornie facendole diventare dolce nazionale, tanto da costituire una categoria apposita che si preoccupasse della produzione delle frittelle: i fritòleri.

A Venezia potrete trovare principalmente quattro tipi di frittele (Veneziana, alla crema, allo zabaione e alle mele), ognuna a suo modo prelibata. Il consiglio, ovviamente, è quello di provarle tutte (visto anche il prezzo accessibile che va da 1 a 2 euro), anche se la nostra preferenza, per forza di cose, non può che essere per la Frittella Veneziana.

Col tempo, ognuno ha elaborato una propria ricetta, sia da cucinare in casa che da gustare in pasticceria, ma la bontà di questo meraviglioso dolce fritto resterà per sempre tra i vostri ricordi.

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