Sai com’era il Ponte degli Scalzi?

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Ormai dei ponti cha attraversano il Canal Grande a Venezia sapete praticamente tutto. Per prima cosa, sono quattro: il Ponte di Rialto, il Ponte dell’Accademia, il recente Ponte della Costituzione (meglio conosciuto come ponte di Calatrava, dal nome dell’archiatra che l’ha progettato) e il Ponte degli Scalzi, il ponte che si trova di fronte alla stazione ferroviaria Santa Lucia.

Conosciuto anche come il “ponte della Stazione”, quello degli Scalzi (si trova proprio dirimpetto all’omonima chiesa che ospita la confraternita dei Carmelitani Scalzi e il loro bellissimo brolo) fu costruito per la prima volta nel 1858 dall’ingegnere inglese Alfred Neville – sotto la dominazione asburgica – proprio per facilitare i collegamenti cittadini con l’appena costruita stazione ferroviaria.

Il ponte era in ghisa, su strutture rettilinea, molto simile a quello progettato poco prima dallo stesso Neville per il Ponte dell’Accademia. Lo stile industriale però, non si conciliava perfettamente con i palazzi circostanti, mentre la mancanza di un’arcata impediva alle imbarcazioni con alberi di una certa altezza di passarvi sotto. Fu così presto deciso di erigere un nuovo ponte, questa volta in pietra.

Così, il 28 ottobre 1934, su progetto dell’ingegner Eugenio Miozzi, venne costruito un ponte interamente in pietra d’Istria su singola arcata, quello che ancora oggi tutti possiamo vedere ed attraversare. Il Ponte degli Scalzi consente di valicare il Canal Grande in una zona strategica e collega i sestieri di Cannaregio e Santa Croce. Dal suo culmine si possono osservare i due tratti iniziali del Canalasso: da una parte il tratto rivolto verso Piazzale Roma e il “nuovo” Ponte della Costituzione”; dall’altra lo splendido tratto di canale che conduce alla prima “curva” della dorsale veneziana, in corrispondenza dell’imbocco del Rio di Cannaregio.

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