Cosa non perdere a Venezia nel 2018: I Giardini Reali

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Quando pensi che di Venezia si sia già visto e sentito tutto, ecco che emerge un altro dettaglio, un altro scorcio magico, un altro pezzo di un meraviglioso e inaspettato puzzle pronto a rivelare ancora una volta la bellezza della città. Questa volta ci riferiamo ai Giardini Reali di San Marco, un piccolo paradiso botanico che vedrà nuova luce nella seconda parte del 2018 e si aggiungerà finalmente, dopo anni di degrado, ai più bei giardini di Venezia.

La storia

La storia dei Giardini Reali risale al progetto di riforma dell’Area Marciana voluta da Napoleone al principio dell’Ottocento. Il giardino, formale con aiuole di disegno geometrico, fu concepito come il prolungamento del Palazzo e un ponte lavatoio fu realizzato per consentirne la passeggiata sull’acqua nel Bacino di San Marco e, per permettere la vista dal Palazzo Reale verso il Bacino, nel 1808 si demolirono gli edifici degli antichi granai, a quel tempo utilizzati come caserme, e le botteghe presenti nell’area. Dal 1815, tornati gli Austriaci, fu realizzata una Serra sul ponte della Zecca e un Padiglione neoclassico, il Cafehaus. Il 23 dicembre 1920 i Giardini Reali vennero interamente aperti al pubblico e dati in consegna al Comune.

Anna Regge, aquerello 2017, Vista dei Giardini Reali

Il restauro

Grazie al contributo di Venice Gardens Foundation, i Giardini Reali recupereranno il loro antico splendore e diventeranno nuovamente un luogo imperdibile – a due passi da Piazza San Marco – per chi visiterà la città. Il restauro riguarderà sia le componenti architettoniche (il Padiglione del Caffè in stile neoclassico, la Serra, il ponte levatoio, il pergolato, i lampioni e le cancellate) che il giardino vero e proprio con l’inserimento di nuove e rigogliose piante a foglia verde e selezionati fiori. Sarà così possibile trovare uno spazio di relax e scoprire nuovi scorci, in particolare con l’accesso alla Piazza Marciana attraverso il suggestivo ponte levatoio, attraverso i cortili del Museo Correr.

Immagine di copertina: Anton Nossik, Vista aerea dell’Area Marciana, adattata per il sito ccby 3.0, Venezia

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