Viaggio a Punta della Dogana con Dancing with Myself

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Quanti musei a Venezia, quante possibilità di pianificare un percorso nella storia e nell’arte. Alla fine però, per tutti, durante un viaggio in laguna arriva il momento di scegliere: non si può – purtroppo – sempre vedere, fare, visitare tutto. Ma tra le opzioni più invitanti, c’è sempre la bellezza di Punta della Dogana e delle sue esposizioni temporanee.

In una posizione affascinate, al vertice del sestiere di Dorsoduro, Punta della Dogana non è solo un museo recentemente restaurato dalla Fondazione Pinault (e dall’archistar Tadao Ando), ma anche un luogo simbolo di Venezia per la sua collocazione, per la sua forma e per la sua storia. Questo magnificente “triangolo” isoscele orientato verso il Bacino di San Marco, proprio all’imbocco del Canal Grande, nel XV secolo era la sede della dogana da mar di Venezia, prima ospitata vicino all’Arsenale. L’attività doganale di Punta della Dogana, intrinsecamente legata ai soprassalti della storia della città, prosegue fino agli anni Ottanta del Novecento.

Dal 2009 Punta della Dogana diviene invece un centro d’arte contemporanea di rilevanza mondiale. Dall’8 aprile 2018 (fino al 16 dicembre 2018) questi spazi ospiteranno la mostra collettiva “Dancing with Myself” a cura di Martin Bethenod e Florian Ebner. Nata dalla collaborazione tra la Pinault Collection e il Museum Folkwang di Essen, “Dancing with Myself” indaga l’importanza primordiale della rappresentazione di sé nella produzione artistica dagli anni ’70 a oggi e del ruolo dell’artista come protagonista e come oggetto stesso dell’opera.

La mostra accompagna il visitatore lungo quattro tematiche che si sviluppano in un percorso fluido negli spazi di Punta della Dogana – Melancolia, Giochi d’Identità, Autobiografie Politiche, Materia Prima – attraverso 145 opere con un nucleo di oltre 100 lavori della Pinault Collection 

Oltre alle opere esposte, Punta della Dogana si rivela anche incredibile osservatorio panoramico verso il Canal Grande e il Canale della Giudecca, regalando ineguagliabili scorci della città attraverso le ampie vetrate che si aprono sull’esterno.

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ph/ig  di copertina by squigledooda

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