Le mostre del 2019-2020 alla Collezione Peggy Guggenheim a Venezia

No Comments

È uno dei musei più amati e visitati di Venezia e uno dei palazzi affacciati sul Canal Grande più riconoscibili. Durante una vacanza a Venezia non si può prescindere da dedicare almeno qualche ora alla Collezione Peggy Guggenheim.

Tra la permanente e le incredibili mostre temporanee, tra una pausa al bellissimo caffè interno e un evento speciale (avete mai provato Happyspritz?), questo museo non può che regalare grandi soddisfazioni. Ecco allora qualche anticipazione sulle mostre in programma nei prossimi mesi.

PRENOTA SUBITO IL TUO APPARTAMENTO A VENEZIA

Dal gesto alla forma. Arte europea e americana del dopoguerra nella Collezione Schulhof

A cura di Gražina Subelytė e Karole P. B. Vail

26 gennaio – 18 marzo 2019

Nel 2012 ottanta opere del dopoguerra si sono aggiunte alle collezioni della Fondazione Solomon R. Guggenheim, un lascito di Hannelore B. Schulhof (1922–2012), che collezionò le opere insieme al marito Rudolph B. Schulhof (1912–1999). La mostra sarà l’occasione per vedere la Collezione Schulhof quasi nel suo complesso, con le opere esposte e allestite sulla base degli sviluppi formali del periodo. Sarà così possibile seguire i passaggi tra i movimenti e gli stili che si sviluppano a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli anni ’80 del Novecento. L’immaginario astratto, inteso come ricerca sul colore, sulla forma e sullo spazio e le loro interrelazioni, caratterizza il dopoguerra e diviene il caposaldo della Collezione. La mostra intende celebrare come la Collezione Schulhof, nell’attraversare gli oceani e le culture, rifletta la polifonia delle molteplici tendenze artistiche del dopoguerra, soffermandosi al contempo sulla storia e sulla visione del collezionismo dei coniugi Schulhof.

La Natura di Arp

A cura di Catherine Craft – Organizzata dal Nasher Sculpture Center, Dallas

13 aprile – 2 settembre 2019

La mostra propone una lettura suggestiva e a lungo attesa della produzione artistica dell’artista franco-tedesco Jean (Hans) Arp (1886–1966), il cui approccio sperimentale alla creazione e il ripensamento radicale delle forme d’arte tradizionali lo resero uno degli artisti più influenti del Novecento. Nel corso di una carriera durata oltre sei decenni, Arp produsse un corpus di lavori di grande impatto in materiali e formati molteplici. Arp fu tra i fondatori del movimento Dada e pioniere dell’astrazione, sviluppò un vocabolario di forme organiche che si muovono fluidamente tra l’astrazione e la rappresentazione, e divenne rapidamente un punto di riferimento per diverse generazioni di artisti. La mostra è organizzata dal Nasher Sculpture Center di Dallas, prima sede espositiva della mostra.

Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa

A cura di Karole P. B. Vail, con Gražina Subelytė

21 settembre 2019 – 27 gennaio 2020

La mostra celebra la vita veneziana di Peggy Guggenheim, rivelando come abbia continuato ad accrescere con importanti opere d’arte la propria collezione dopo la partenza da New York, la chiusura della galleria-museo Art of This Century (1942-47) e il trasferimento a Venezia nel 1948. La mostra presenterà dipinti, sculture e opere su carta selezionate tra quelle acquisite tra la fine degli anni quaranta e il 1979, anno della scomparsa della collezionista. Contestualmente, la mostra porrà in evidenza le mostre e gli eventi organizzati da Peggy Guggenheim, o ai quali partecipa, rivelatisi poi autentiche pietre miliari. Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa offrirà l’opportunità senza precedenti di rivedere e ricontestualizzare capolavori famosi, come L’impero della luce (1953-54) di René Magritte, a fianco di opere raramente esposte, create da artisti come René Brô, Gwyther Irwin e Grace Hartigan, oltre che da pittori di origine giapponese come Kenzo Okada e Tomonori Toyofuku, che dimostrano l’interesse della mecenate per l’arte creata oltre le frontiere dell’Europa e degli Stati Uniti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.