Un giorno a Venezia: Burano

Burano

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Burano, l’isola dei merletti e dei bussolà, dei pescatori e delle case colorate è senza dubbio una delle oasi imperdibili della laguna di Venezia. Una visita è d’obbligo, magari approfittando dei periodi meno convulsi dal punto di vista turistico o in un giorno infrasettimanale.

Con Murano e Torcello, Burano rimane meta dei più classici tour riservati alle più importanti isole veneziane. Come abbiamo visto, la laguna del capoluogo veneto è ricca di meravigliose isole minori, meno frequentate di quelle più note, ma altrettanto straordinarie. Allo stesso tempo però, il fascino senza tempo di Burano costituisce un richiamo irresistibile per tutti, veneziani inclusi.

Non aspettatevi un’isola grande e complessa come Venezia. Burano é piccola e accogliente, graziosa e raccolta come un gioiello da custodire gelosamente. Neanche a dirlo, ma i momenti migliori per visitarla sono la mattina presto e la sera, al tramonto, quando il sole caldo si tuffa nelle acque tranquille della laguna e la maggior parte dei visitatori sta già facendo rotta di ritorno verso Venezia.

Potremmo parlarvi delle 5 cose da vedere a Burano, dei tradizionali e incredibili negozi di merletti (e relativo museo), del fascino pittorico delle facciate delle case coloratissime, della pescheria vecchia, delle chiese e del campanile storto, dei dolci tipici “Bussolà” ed “Esse”. La verità è che Burano dev’essere vista e vissuta tutta, liberamente, lasciandosi trasportare dall’atmosfera, senza obblighi o costrizioni. Burano è un’isola piccola e libera: non correte il pericolo di perdervi, se non nell’accezione migliore del termine.

L’isola si raggiunge facilmente con 45 minuti di vaporetto dalle Fondamente Nuove a Venezia (linea 12) e può rivelarsi straordinario trampolino per raggiungere altre perle della laguna. Potete organizzare uno straordinario pranzo veneziano all’Osteria Contemporanea di Venissa a Mazzorbo (isola collegata a Burano da un ponte), prenotare un’escursione spirituale sull’ineguagliabile Isola di San Francesco del Deserto, vivere l’esperienza irrinunciabile della pescaturismo o la più tradizionale visita a Torcello.

Foto Oliver Clarke

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