Cose da fare per non irritare i veneziani

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Non sono molti i veneziani rimasti a vivere sull’isola. Questo lo sappiamo. Di certo la loro natura è amichevole e conviviale, soprattutto davanti a un’ombra (bicchiere di vino). Tuttavia, capita sempre più spesso che una certa frustrazione possa colpire alcuni abitanti di Venezia, soprattutto nei periodi in cui il flusso turistico si fa importante. Se poi le temperature si alzano, l’ambiente tra calli e callette, sui vaporetti e nei musei, tra code e affollamenti, rischia di scaldarsi ancora di più.

Per evitare di gettare benzina sul fuoco, nel rispetto reciproco e considerate le esigenze diverse di chi una città la vive e di chi vuole – giustamente – visitarla al meglio, ecco qualche consiglio per non stuzzicare la sensibilità degli abitanti di Venezia. Come sempre, si tratta di regole di buonsenso, come abbiamo già ricordato qui. Ovviamente, gli stessi consigli, valgono anche per i veneziani.

Non occupare tutta la calle mentre si cammina

Calli e callette (le vie di Venezia) possono essere molto strette. Meglio disporsi in fila, possibilmente mantenendo la destra, se si è in gruppo, in modo da lasciar passare chi viene dal senso contrario o anche chi ha fretta, magari di raggiungere il posto di lavoro.

Nei vaporetti, fare un passo avanti in cabina (e togliere gli zaini)

Vaporetti e motoscafi possono essere molto affollati. Affollatissimi. Quasi come la metro di Milano nell’ora di punta, solo che viaggiano sull’acqua. È bene seguire i consigli dei marinai e procedere verso la cabina per lasciare spazio agli altri passeggeri intenti a salire o scendere. Gli zaini è meglio toglierli dalle spalle per non colpire, anche involontariamente, gli altri.

Non lasciare immondizia su porte e finestre

E fuori dagli appositi cestini. I veneziani sanno bene che i cestini sono pochi e spesso strapieni. Allo stesso tempo, quando, rientrando a casa, trovano bottigliette, lattine e bicchieri sui davanzali delle loro finestre al pian terreno, il loro umore rischia di guastarsi.

Urla e canzoni notturne

Lo sappiamo, Venezia di notte è meravigliosa. C’è pochissima gente, non ci sono auto e si può bere un bicchiere in più senza particolari problemi. Tuttavia, se dovessero emergere particolari talenti artistici che si manifestano con canzoni eseguite a squarciagola al chiaro di luna, meglio pensare che nelle case circostanti la gente sta dormendo, in attesa di una nuova giornata di lavoro.

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