Cosa sono le regate di Venezia

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Potete togliere tutto a Venezia, ma non le sue tradizioni. Nei secoli, Venezia ha cercato di rimanere se stessa e, nonostante tutto, può ancora puntare su alcuni riti collettivi che fanno rivivere i fasti della Repubblica Serenissima o che semplicemente fanno sentire ancora veri veneziani i pochi abitanti di questa meravigliosa isola. Le regate di Venezia sono tra questi punti fissi.

Per chi visita Venezia, al di là dello splendore dei canali e delle calli, dei palazzi e dei campielli, vivere queste esperienze può essere un modo per avvicinarsi ancora di più all’anima di questa città. Oltre alle manifestazioni più importanti, dal Carnevale alla Festa del Redentore a quella della Madonna della Salute, fino ad arrivare alla stessa Regata Storica, ci sono moltissime occasioni per vivere le tradizioni a “misura” di veneziano.

 

Tra queste potete di certo annoverare le moltissime regate che ogni anno coinvolgono le remiere (associazioni che promuovono la voga), diversi sestieri della città e alcune delle più affascinanti isole della laguna, da Burano a Pellestrina.

 

Le prime regate a Venezia risalgono addirittura al 1300, anche se inizialmente avevano la funzione di parate militari. Col tempo è stata la stessa Serenissima ad assumersi la responsabilità diretta dell’organizzazioni delle regate, sia come momento celebrativo che come competizione sportiva.

 

Se il momento topico della stagione remiera Veneziana spetta ovviamente alla Regata Storica (è il primo sabato di settembre, se non l’avete mai vista non potete perderla) con il suo spettacolare percorso attraverso il Bacino di San Marco e il Canal Grande – oltre al corteo di imbarcazioni storiche da parata -, attimi altrettanto significativi, anche se più intimi, possono essere vissuti anche nelle regate più piccole.

 

Unitevi allo spettacolo e ai tifosi veneziani quando, in aprile, inizia la stagione delle regate. Da quella della Sensa a quella di Sant’Erasmo, da Murano a Malamocco, queste regate sono la perfetta occasione per scoprire angoli nascosti della laguna e assaporare l’antica competizione sportiva di cui ancora si nutre Venezia, ovviamente sull’acqua.

 

Foto courtesy Remiera Casteo

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