Cosa puoi vedere navigando sul Canal Grande

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Non smetteremo mai di ripeterlo: il Canal Grande è una delle meraviglie della città di Venezia, la spina dorsale dell’isola o, come ci piace raccontare, un tappeto blu dal quale ammirare magnifici scorci veneziani.

Ma navigare sul Canal Grande non vi permetterà solo di scorgere alcune delle più belle facciate dei palazzi di Venezia; con un po’ di immaginazione, potrete tornare indietro nel tempo ai fasti della Repubblica Serenissima, quando questa piccola isola dell’alto Mar Adriatico dominava larga parte del Mediterraneo e faceva della propria via principale – il Canal Grande appunto – l’emblema della propria magnificenza e, allo stesso tempo, il principale snodo commerciale della città.

Immaginate allora il Canal Grande senza imbarcazioni a motore, ma solo con un folto traffico di piccole barche a remi e di agili navi perfette per il commercio. Il celebre Ponte di Rialto che oggi taglia in due il Canal Grande – ed è una delle mete più amate di Venezia – fino a quasi la fine del Cinquecento era costruito in legno e si apriva per lasciar passare i bastimenti più grandi fino ai depositi del Fondaco dei Tedeschi (che ora è il nuovo centro commerciale realizzato dallo Studio Oma del celebre archistar Rem Koolhaas, di prossima apertura), del Fondaco dei Turchi (che ora è il Museo di storia naturale) e il vicino Fontego del Megio, deposito che ospitava granaglie (ora una scuola elementare).

A Venezia basta poco per fare un viaggio nel tempo. Per aiutare la vostra fantasia potreste approfittare del celebre corteo acqueo offerto dalla Regata Storica (la prima domenica di settembre), una sfilata in costume di imbarcazioni tradizionali veneziane e figuranti in costume.

Ma anche oggi, navigare attraverso il Canal Grande, oltre a restituire una prospettiva storica della città, regala un assaggio dello spirito di Venezia, soprattutto se si solcano le sue acque la mattina presto o la sera tardi. Dal Canal Grande è possibile scorgere una miriadi di calli e callette che si innervano come capillari all’interno della città, campi che si affacciano direttamente sull’acqua, giardini altrimenti nascosti e stili architettonici tanto diversi quanto incredibili.

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