6 Trucchi per non perdersi a Venezia

perdersi a Venezia

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Anche se perdersi a Venezia potrebbe sembrare una buona idea (e qualche volta vi consigliamo assolutamente di farlo), spesso può risultare difficile orientarsi tra calli, callette e campielli. Così, se state cercando un luogo specifico, un palazzo o un museo potreste trovarvi facilmente fuori strada. Ma con qualche piccolo accorgimento vedrete che anche a Venezia si può non perdersi.

 

1 – CARTELLI

Spesso gialli, ma altre volte bianchi, sono come i cartelli stradali. Non ce ne sono moltissimi ma indicano la direzione soprattutto verso le porte di ingresso di Venezia come la Ferrovia o Piazzale Roma. Sono appesi direttamente sugli edifici, in alto, all’inizio delle calli. Altre volte le indicazioni sono scritte direttamente sugli intonaci con lo stile veneziano dei “nizioeti”.

 

2 – RIFERIMENTI

Cercate di individuare dei riferimenti precisi, magari dei campi, delle chiese o dei palazzi celebri e “triangolate” la vostra posizione. Venezia non è grande, se imparate a riconoscere pochi punti nodali, saprete sempre dove siete (più o meno). Spesso funziona meglio seguire una “direzione” piuttosto che una calle in particolare.

 

3 – SESTIERI

Venezia è divisa in sestieri, ed è già un bell’aiuto per restringere il raggio d’azione e capire in che zona della città siete o dovete andare. Ricordate solo che ogni sestiere ha una numerazione progressiva autonoma dei numeri civici. Ogni sestiere inoltre ha le sue caratteristiche morfologiche ed è attraversato da canali spesso identificabili per ampiezza e conformazione. Perché non usarli per orientarsi?

 

4 – DIRETTRICI PRINCIPALI

Se avete forti dubbi su dove vorreste arrivare, meglio procedere per gradi. Le arterie principali grazie alle quali attraversare Venezia non sono molte. Per esempio, la Strada Nova taglia quasi tutto il sestiere di Cannaregio ed è una via larga e facilmente riconoscibile. Partite dunque dalle calli lineari e più ampie per capire quale sarà la calletta giusta per portarvi a destinazione.

 

5 – VAPORETTI e FERMATE

Spesso non sono il modo migliore per visitare la città, ma in alcuni momenti i vaporetti possono tornare utili. E soprattutto una piantina con tutte le fermate dei mezzi pubblici può facilmente garantire molti – ed evidenti – punti di riferimento.

 

6 – GOOGLE MAPS

Certo, ora tutti abbiamo Google Maps o qualche App che, grazie al GPS, calcola la nostra posizione e l’itinerario migliore. Ma tenere gli occhi sullo smartphone – oltre a farvi perdere le bellezze della città – può diventare una dipendenza e, quando vi lascerà la batteria del telefono, sarete al punto di partenza.

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